Lo so. :sisi:
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a sto punto speriamo di beccare il Bordeaux.....:D:D
Speriamo di non beccare nessuno :esd:
io amo l'inter!!
ieri ho goduto doppiamente, per la vittoria dell'inter e per le infamate che ho potuto tirare a quei gobbi maledetti!:asd:
Un bell'articolo del Riformista a suggello del tutto...
La disfatta in Champions League con la sconfitta interna per 4 a 1 patita ad opera del Bayern Monaco rappresenta molto di più di una sconfitta sportiva. È il punto più basso del triennio successivo alla retrocessione della squadra in conseguenza dello scandalo di Calciopoli, un triennio che ha visto emergere la figura di John Elkann come tutore della squadra, sulla scia di quanto fatto prima dal suo bisnonno Edoardo e poi per tutta la vita da suo nonno Giovanni Agnelli.
Ed è la prima amarezza calcistica che Elkann deve gestire in prima persona. Da un punto di vista strettamente finanziario, secondo quanto sottolineato da alcuni analisti, la mancata qualificazione agli ottavi dovrebbe comportare minori ricavi nell'ordine di 7-8 milioni di euro.
In fondo la Juve lascia il palcoscenico principale ma approda in Europa League, competizione che assicura comunque buoni ricavi. Altri osservatori, decisamente più pessimisti, argomentano che il danno cumulato dell'eliminazione potrebbe essere nell'ordine delle decine di milioni di euro.
Ma, nonostante le motivazioni economiche siano molo importanti, a maggior ragione per una squadra quotata in Borsa come la Juventus, non costituiscono il punto di vista principale per giudicare il fallimento del progetto bianconero post calciopoli. Dal giugno del 2006, ovvero da quando la cosiddetta Triade formata da Roberto Bettega, Antonio Giraudo e Luciano Moggi ha abbandonato il vertice della Juventus, la squadra ha vissuto il periodo più terribile della sua esistenza che si è intrecciato con quello altrettanto complicato del suo azionista principale, la ex Ifil.
Il 2006 è stato un anno complesso per la Ifil, società finanziaria della famiglia Agnelli, oggi divenuta Exor e presieduta da John Elkann. Non fu solo Calciopoli a mettere la famiglia torinese sotto i riflettori ma soprattutto l'operazione di equity swap che permise agli Agnelli di mantenere il controllo della Fiat, finita poi sotto la lente della magistratura che ha aperto un procedimento, ancora in corso. All'epoca John Elkann non ricopriva incarichi operativi in Ifil e quindi visse la vicenda senza responsabilità dirette. Fu attivo, però, nella riorganizzazione della Juventus.
L'organigramma attuale che vede Jean Claude Blanc nel ruolo di presidente, a.d. e d.g., affiancato da Alessio Secco, che lo coadiuva prevalentemente per il mercato, è stata voluta da Elkann, in attesa dell'ormai scontato ritorno di Marcello Lippi dopo i mondiali, che non tutti i tifosi bianconeri auspicano.
Blanc ha interpretato meravigliosamente il mandato relativo alla battaglia sul nuovo stadio, avrà meno successo come difensore della juventinità offesa dalle conseguenze (ritenute eccessive non solo dai tifosi) dello scandalo calcistico. La rivendicazione dei due scudetti sottratti dalla giustizia sportiva è divenuta un cavallo di battaglia di Blanc.
Però difficilmente riuscirà a sovvertire il verdetto, nonostante i tribunali, civile e penale, emettano sentenze finora molto più favorevoli agli ex dirigenti bianconeri. Servirebbe una nuova operazione stile sentenza Bosman, ma Torino e Blanc non sembrano aver voglia di scatenare una terza guerra mondiale calcistica. Molti, moltissimi juventini però ricordano la posizione espressa dall'avvocato Zaccone, che all'epoca del processo disse, difendendo la Juve, di ritenere giusta la retrocessione con penalizzazione.
Qualcuno disse che l'acquiescenza di Zaccone era il prezzo che Ifil pagava indirettamente - via Juve - per rifarsi una specie di verginità sulle regole calcistiche dopo aver violato quelle dell'equity swap. Certo è che quella mossa processuale i tifosi, anche eccellenti, non l'hanno mai perdonata, a cominciare all'epoca da Susanna Agnelli.
In molti rimpiangono la gestione della triade sotto la supervisione di Umberto Agnelli. Ieri Tuttosport, quotidiano sportivo torinese, juventino ma non allineato alla proprietà, titolava: «Juve: cambia tutto!». E l'occhiello spiegava: «Società fragile, grandi acquisti scandalosi, Ferrara non ha dato gioco. È un flop anche economico: i tifosi invocano Andrea Agnelli e Moggi».
Una sberla alla società, e un pizzico di veleno con quel richiamo ad Andrea, figlio di Umberto, che gira il coltello nella piaga: la liquidazione della Triade voluta da Umberto, fu vista in quel momento anche come un regolamento di conti dentro la famiglia, anche se - a dire la verità - tutti i protagonisti lo hanno sempre negato.
Ma, insomma, la sconfitta dell'altro ieri è stato soprattutto un fallimento sportivo. In questi casi il riflesso pavloviano induce a chiedere l'allontanamento dell'allenatore, che però è un tassello importante della Juventus lippiana prevista dal progetto Elkann, progetto che punta sostanzialmente a riformulare lo schema Triade, con un erede naturale, Lippi (che fu una invenzione di Moggi) e con altri nomi di contorno.
Allo stato attuale, molti pensano che mandar via Ciro Ferrara rischia di non essere neanche molto utile. Prima di lui si sono succeduti sulla panchina Didier Deschamps e Claudio Ranieri, tecnici non di primissima fascia ma che hanno riportato la squadra prima in A e poi in Europa. Chi in questo triennio è rimasto sempre al suo posto è il direttore sportivo Alessio Secco, fautore di tutte le campagne acquisti di questi anni. Rimanendo solo al saldo provvisorio dell'ultima campagna trasferimenti, la Juventus dovrebbe registrare un saldo, fra arrivi e partenze, negativo per 42,5 milioni di euro.
La società in questi anni ha speso tantissimo, forte anche dell'aumento di capitale da 104,8 milioni di euro nel 2007, e destinato anche al progetto Stadio. Il portoghese Tiago Mendes e il danese Christian Poulsen sono i simboli, a torto o a ragione, delle campagne acquisti di questi anni, incapaci di far fare un salto di qualità alla squadra.
Se a questo si aggiunge che gli acquisti migliori sono quelli fatti in emergenza, come Mohammed Sissoko, o le mancate cessioni, come nel caso di Giorgio Chiellini a un passo dall'emigrare al Manchester City alcune estati fa, si comprende come le critiche al sostituto di Moggi possano non essere campate in aria.
E ai sorteggi dissi...
:no:
io da milanista, preferirei il siviglia.
anche l'arsenal a mio parere. è molto meno forte di uno-due anni fa... poi adesso è senza attaccanti, bisognerebbe avere la veggenza e sapere chi compra a gennaio x sostituire l'uomo di cristallo Van persie... anche se è pur sempre una squadra inglese molto forte fisicamente.
le mie preferenza vanno in: siviglia, arsenal, manchester, bordeaux. Ovvio che Barça e Chelsea non le vuole nessuno :D
per l'inter prevedo il bordeaux, che però non è da sottovalutare (anche se chissà a marzo come andrà). Ma dugarry gioca ancora?? :D
Io penso che l'unico alla pari, cioè alla portata dell'Inter sia il Siviglia. Tutti gli altri NON vanno bene.
Ma quando fanno i sorteggi?
venerdi prossimo credo..giovedi finisce il girone europa lig :sisi:
sai l'europa lig? :esd:
Beh, direi fondamentalmente abbastanza equlibrata, la Fiorentina era ben messa in campo ma ha pagato parecchio le assenze, mentre il liverpool ha giocato benino ma Kuyit non può fare il centravanti (era perennemente in fuorigioco e ha fatto sembrare kroldrup e natali 2 fenomeni) e Gerrard è veramente fuori forma: pericolosissimo sui calci piazzati, come sempre, ma veramente pochissimo altro...
Direi che recuperare Torres al 100% è veramente indispensabile.
Aquilani ha giocato discretamente, ha cercato principalmente il semplice ma ha fatto un paio di belle aperture e si è inserito abbastaza bene un altro paio di volte. Ovviamente deve recuperare brillantezza, ma non è andato male, direi un 6,5...
Grazie a tutti per gli auguri, sono ancora vivo, anche se presto mi suiciderò probabilmente :D
quoto il 6,5 ad aquilani..ha cercato le giocate semplici cercando di far girare il pallone..ha provato anche qualche inserimento in area ma senza fortuna :sisi:
@lillo: non farlo :esd:
Ore 12 sorteggi Champions :sisi:
Ore 13 Europa League :sisi:
Li fanno vedere?
La butto lì:
Fiorentina - Porto
Milan - Arsenal
Inter - Real Madrid
Milan - Chelsea
Inter - Real Madrid
Fiorentina - Cska
Diretta su rai3 tra poco :sisi:
Milan - Siviglia
Inter - Chelsea
Fiorentina - Cska Mosca
:asd:
la danno in diretta anche sul sito uefa :sisi:
Stoccarda-Barca
Olimpiakos-Bordeaux
Inter-Chelsea :asd:
Stoccarda-Barcellona (sospiro di sollievo milanista)
Olimpiaoks-Bordeaux (bestemmie bipartisan a Milano:asd: )
Inter-Chelsea (sarà contento Mourinho:rolleyes: )
Bayern-Fiorentina (sfiga viola:sisi: )
CSKA-Sevilla (2° ottavo "ridicolo" dopo Olimpiakos-Bordeaux)
Lione-Real
Porto-Arsenal
Milan-Manchester Utd
Bhè, direi che le italiane arrivate seconde possono cominciare a dare testate ai muri per non aver strappato un possibile (specie per il Milan) primo posto.
Fiorentina sfortunata, ma può farcela se recupera tutti.
E ai quarti sicuramente qualche avversario agevole, con un po' di culo, potrebbe pure trovarlo, dati i due ottavi di finale "morbidi" che sono usciti (Olimpiaoks-Bordeaux e CSKA-Sevilla)
PS: ne avessi azzeccata una...:rolleyes:Citazione:
Originariamente Scritto da OrsettiOrsetti
inter - chelsea :eek:
Stoccarda - Barcellona
Olimpiacos - Bordeaux
Inter - Chelsea
Bayern - Fiorentina
Cska - Siviglia
Lione - Real Madrid
Porto - Arsenal
Milan - Manchester Utd
buone le italiane :sisi:
grattando il grattabile è un bel sorteggio per il milan
eh... poteva andar meglio per l'inter e la viola...
per i punti UEFA è un dentro fuori per l'Italia:sisi: