Hai ragione. I dati numerici che hai portato a sostegno della tua tesi lo dimostrano.
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non ti conviene chiedere i dati...comunque intanto beccati questo:
'Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 1999 furono denunciati in Svizzera complessivamente 447 casi di violenza carnale. Varie analisi scientifiche hanno mostrato che per 100 casi di violenza carnale si sono avute in media 0,08 (!) gravidanze. Quindi i casi denunciati hanno portato, secondo un calcolo puramente statistico, max. una gravidanza'
contento?se vuoi proseguo....
E questo che c'entra?
Porta la % di aborti degli immigrati, cioe' di quelli che vivono in condizioni di maggiore indigenza... per non parlare di aborti su feti con malattie varie.
mi ripeto, ma penso sia necessario.
tiriamo fuori i casi estremi di stupro, pericoli di vita per la madre, degenerazioni evidenti del feto.
quando l'aborto è dovuto a problematiche di tipo economico o sociale, è una sconfitta bella e buona della nostra civilissima società.
se l'aborto è una conquista fondamentale, lo sarebbe molto di più il riuscire a salvare queste vite con strutture e aiuti sociali.
ogni aborto (per il momento continuo ad escludere i casi precedenti) è una gravissima perdita per la società, un bambino che potrebbe essere cresciuto in adozione o che so io, è invece estirpato dalla vita.
questo perchè oggi come oggi si vuole avere il controllo di tutto quello che ci circonda. e allora pretendiamo di sapere che per una piccola vita è meglio non venire alla luce piuttosto che affrontare una esistenza di possibili sofferenze.
io fortunatamente non mi sono mai trovato in situazioni del genere, perciò parlo per quello che provo.
d'accordissimo con te ma non è proibendo l'aborto ospedalizzato che si affronta il problema. La ns società non fa niente per aiutare le madri (vedi la % di quelle che lasciano il lavoro in forma più o meno coatta quando incinta) nè dal punto di vista economico nè da quello strutturale (asili nido). Mettici la precarietà della vita lavorativa in generale e ottieni un'insicurezza di fondo che, in alcune donne, potrebbero pensare di non essere in grado di gestire un figlio.
Hai perfettamente ragione: ma ti senti di dare contro ai genitori che non possono dare una vita decente al loro figlio? Io no...
Di sicuro non verrebbero aiutati dall'esterno, alla faccia del bonus di 1000€ per i neonati.
[edit] Sono d'accordo con Slaine... dovrei leggere i post prima di scrivere. :p
Io credo, e lo ripeterò all'infinito, che per nessuna donna sia facile perdere un bambino, credo che la realtà non sia perfetta, che l'uomo non sia perfetto, che probabilmente abortire sia una miseria umana, ma sono certo che sia più misera un'umanità che non riconosce nell'essere umano e nelle sue sofferenze il metro di giudizio per una società.
La sofferenza fisica e morale delle donne sembra essere un'invenzione; nessuno discute che quel feto un giorno sarebbe potuto essere un bambino, ma se c'è chi alla miseria umana vuole aggiungere altra miseria in nome di una qualsiasi ideologia più o meno riferita a un qualche dio, io non concordo.
Qui sembra riferirci all'aborto come fatto estemporaneo dovuto alle frenesie sessuali "peccatorie" dell'uomo; non si considera la storia che ha portato a legalizzare l'aborto e a non ritenere assassine le donne che lo praticano, volete tornare all'aborto clandestino?
E' questo che ritenete civile? Io comprendo le remore etiche e morali che esistono e che ha fatto presente lo Zio, le comprendo perchè sono anche le mie, perchè come uomo comprendo, seppure in parte, il dolore e la sofferenza che si prova nella fine di una potenziale creatura che un giorno avrebbe camminato e pianto come tutti i bambini, ma so anche quante donne, per un motivo o per un altro sono morte perchè questo stato decideva che erano delle brutali assassine perchè qualche ecclesiale riteneva peccato il preservativo, io conosco la mia storia e conosco la storia e le miserie umane, possiamo fare finta che siano frutto del male del demonio che l'essere umano accondiscenda a questo ogni volta che prende una decisione in contraddizione con quella che alcuni ritengono la natura umana; o ammettere che non siamo perfetti che tutti possiamo sbagliare e che la miseria umana appartiene a tutti noi e dobbiamo farcene carico come società civile.
si assolutamente, capisco che era inevitabile finire a parlare di aborto in genere, anche se era su quell'episodio in particolare su cui volevo un vostro commento, episodio secondo me a dir poco sconvolgente, che meritava più attenzione "giuridica" di quanta ne ha avuta, visto che chi ha sbagliato non pagherà... ma tanto non era un bambino ma "solo" un feto di 5,5 mesi quasi completamente sviluppato... :suspi:
ho come l'impressione che questo "anticlericalismo" a prescindere, abbia fatto perdere di vista a tanti la realtà delle cose. :(
era SANISSIMO finche stava nella pancia della madre, se poi qualcuno ha interrotto NEL DUBBIO la gravidanza con 3 mesi e mezzo di anticipo, bhe qualcosa non torna... :suspi:
Se qualcuno ha interrotto la gravidanza l'ha fatto su richiesta dei genitori. :)
E con questo? Fissati un obbiettivo prima di postare, invece di cambiarlo ogni volta.
Cosa vuoi criticare? La legge sull'aborto? Quest'applicazione della legge? Le persone che scelgono di abortire? Tutti insieme? Fatti capire per una volta...