La Juve vince, 5-1. Tra i 5 gol, c'è un rigore. La sera esco, in una Roma quasi deserta. Sento un gruppo di persone (due coppie) che parlottano tra loro un pò nervosi. Gli uomini chiedono alle ragazze: ma a che minuto era? Su che punteggio era? E loro, schifate: sull'1-0, quando ancora il Livorno poteva pareggiare.
I ragazzi: che schifo, già ricominciano.
Il giorno dopo incoccio in una Gazzetta (una di quelle vere, insomma, di quelle ridicole. Non di quelle fatte da me, Serpico e compagni, che sono molto più serie): fondo in prima pagina, parla di solita Juve. Forte, e con un rigore dubbio di cui si chiacchiererà molto al bar. Ahimè non arrivo alla pagina in cui parlano della partita. Chissà quante chicche, quante polemiche. Peccato, sarà per la prossima.
Il Milan vince 3-0. Gioca bene e domina. Tra i 3 gol, c'è un rigore fasullo. Completamente fasullo. Dopo le partite esco (prima della partita della Roma, si intende), giro per una Roma che si prepara all'esordio dei giallorossi. E non trovo alcun gruppo di persone che parla di quel rigore. La sera in tv, non trovo nessuno che ne parla. Non ho ancora visto la Gazzetta. Chissà come sarà scandalizzata.
La Roma vince la prima partita, giocando bene e fuori casa. Qui a Roma, è già campione d'Italia, tutti pronti alla festa.
L'Inter. Beh, tutti sanno che è l'anno dell'Inter. E chi stecca alla prima, alla fine vince sempre. Segna, attacca, giochicchia, ha i più forti in panchina (Crespo), i più scarsi in campo (Cruz, poi Suazo), Zanetti tiene palla 20 minuti ogni azione, ecc. Alla fine, gol di Cordoba. Due anni fa, in una delle ultime partite di uno scudetto trionfale (trionfale per la grande Inter 2005-06 che se lo aggiudicò alla grande, ovviamente), ci pensò Materazzi, a Empoli, a farci sorridere allo stesso modo. Anche quest'anno, come due anni fa, come sempre negli ultimi anni, è l'anno dell'Inter.
Ora possiamo dirlo, Moggi o non Moggi, non è cambiato proprio niente. E' ancora il nostro amato, vecchio calcio.
Forza Juve. I love football.